18/08/17

“Le otto montagne” di Paolo Cognetti

""Forse è vero, come sosteneva mia madre, che ognuno di noi ha una quota prediletta in montagna, un paesaggio che gli somiglia e dove si sente bene. La sua era senz'altro il bosco dei 1500 metri, quello di abeti e larici, alla cui ombra crescono il mirtillo, il ginepro e il rododendro, e si nascondono i caprioli. Io ero più attratto dalla montagna che viene dopo: prateria alpina, torrenti, torbiere, erbe d'alta quota, bestie al pascolo. Ancora più in alto la vegetazione scompare, la neve copre ogni cosa fino all'inizio dell'estate e il colore prevalente è il grigio della roccia, venato dal quarzo e intarsiato dal giallo dei licheni. Lì cominciava il mondo di mio padre.""


Dolceamaro, leggibile, buone idee, mi par che si vede che viene da un blog 

01/05/17

Tempus fugit

Ma come?? L'ultimo post è di gennaio...e siamo già a maggio?

21/01/17

Fiona Barton - La vedova


Ci ho messo mesi a finirlo, non m'è piaciuto per nulla.
Parla di pedofili

13/01/17

Zà che ha fiocà

12/01/17

Arriva sta neve o no?


Tanti incazzati che non nevica.
Alcuni li capisco, tipo i lavoratori del turismo (albergatori, impiantisti, maestri di sci) o gli scialpinisti sfegatati.

Io comunque con queste montagne asciutte e percorribili, me la sto godendo più che posso.
Niente rischio valanghe.
Orsi perlopiù a nanna.
L'unico aspetto negativo sono le giornate corte.


Ad ogni modo, domani nevicchia

03/12/16

Elmore Leonard - Freaky deaky

Fa strano leggere sta cosa e pensare a com'era la vita [a Detroit] nei dorati anni '80.

Niente internet.
Niente ISIS.
Niente cellulari.

Bè, dai

19/11/16

Un altro «barch» artistico in stile horror movie


Un altro «barch» artistico in stile horror movie 

 [da L'Adige online]